Riflessione post-notte

Cercando di riposare dopo una notte passata in corsia, incappo in questo splendido dialogo tratto dal film “Cose da pazzi” con Vincenzo Salemme e Biagio Izzo. Salemme richiede a Izzo, impiegato comunale, una “particolare” pensione d’invalidità. Il risultato è brillante.

Sign. Cocuzza: Come mai mi ha fatto questa domanda? E’ handicappato.

Felice: Io non ho menomazioni fisiche visibili, ma il mio cuore e la mia testa per come sono ormai conformati non mi consentono di vivere alla pari con gli altri: io chiedo di ricevere la pensione di invalidità civile perché è fallito il Comunismo.

C: Che è fallito?

F: Non capite? Mi spiego con un esempio: voi siete Cattolici? Credete nel Paradiso? …e sperate di andarci? E per andare in Paradiso vi comportate in un certo modo, da bravi cattolici, seguendo cioè le regole che la chiesa vi ha insegnato. Non so rispettate i 10 comandamenti, andate in chiesa, fate le vostre buone azioni, fate la carità, è giusto? Ora dopo tanti anni che seguite queste regole esse stesse sono diventate un comportamento meccanico…è corretto dire che ormai vi comportate da buoni cattolici senza nemmeno più pensarci? Per riflesso condizionato, per abitudine? Benissimo. Allora facciamo un’ipotesi. Mettiamo il caso che lei potesse morire e ritornare indietro vivo. Allora lei muore, va nell’aldilà, e scopre che il paradiso non esiste. Si accorge che tutti i sacrifici che ha fatto sulla terra da vivo non servono a nulla perché il premio non c’è! Non solo non c’è il premio, non c’è nemmeno la punizione per i cattivi, per quelli, che delle regole, se ne sono ampiamente fregati, a differenza sua. Quindi né premio né punizione. Né paradiso né inferno. Ora abbiamo detto che lei può tornare vivo sulla terra, però, sapendo a questo punto che nell’aldilà non c’è niente, Sign. Cocuzza, lei che farà, continuerà a comportarsi come prima seguendo le buone regole del bravo cattolico?

C: E chi me lo fa fare?

F: Voi mi risponderete: – e chi mo fa fà?! – Mo faccio quello che mi pare – ma è un’illusione purtroppo, perché per voi comportarsi da cattolici è un riflesso condizionato, non potete farne a meno, continuerete contro la vostra volontà a comportarvi come prima! Ora, immaginate che tutto questo vi capiti non con delle regole che servono a guadagnarsi il Paradiso, ma con delle regole che servono a vivere meglio su questa terra. Ecco, questa è la mia condizione: gli ideali che sostenevano la mia etica sono falliti, ma io non posso vivere altrimenti che seguendo meccanicamente quegli stessi ideali; e allora io uso un codice di comportamento che questa società non ritiene valido, sono inadatto a vivere in questa società: ma se sono inadatto a vivere voi, tecnicamente, come mi definite? Un I-N-V-A-L-I-D-O! Ed essendo un invalido, che mi spetta? A Pension!”  […]

Ascoltatemi: io vi sto dando l’occasione per aprire un varco nell’ordinamento giuridico; c’è un nuovo handicap da mettere agli atti, è l’handicap morale! voi ne potete essere gli artefici! Ora certamente alcuni di voi staranno pensando che ho semplicemente creduto negli ideali sbagliati; a questi io dico: non mi trattate con sufficienza non me lo merito, è un caso, solo un caso, che siano cadute le mie regole, e non le vostre. Non è il comunismo che mi manca, non sono uno stupido! A me manca il sogno, comunista! Ogni uomo ha diritto ad un sogno! Io sono stato ingannato! Voglio essere risarcito! Io per vent’anni ho creduto veramente che un miliardo di cinesi fossero tutti quanti educati, felici e sorridenti solo perché erano comunisti! Poi ho scoperto che facevano le esecuzioni in piazza: pigliavano dei ragazzi di 15-16 anni e solo perché avevano rubato una bicicletta, un pugno di riso, li facevano inginocchiare a terra e gli sparavano un colpo in testa. E la gente applaudiva. Io ero comunista perché sono contro la pena di morte, sono stato ingannato e voglio essere risarcito; mi spetta.

C: Ho capito ma la legge non prevede un caso come il suo. Io che scrivo nel registro? E’ incapace di vivere perché è fallito il comunismo?

F: Sono malato Sign. Cocuzza. La mia è una forma di malattia di cui lo Stato deve tenere conto: io sono un tossicomane ideologico, sono in crisi di astinenza, posso fare di tutto e lo farò! Cosa voglio dire? Che mi lascerò finalmente andare, che non avrò più scrupoli, che diventerò un delinquente! E sarà anche colpa vostra! [..] Voi non mi prendete nella giusta considerazione! E smettetela con la storia che fate solo quello che è nelle vostre possibilità: fate quello che è nelle vostre responsabilità!

C: Lei per me sta benissimo, se ha bisogno, VADA A LAVORARE!

F: Io sono mesi che non esco di casa, non ce la faccio ad andare per strada, guardare negli occhi le persone che per vivere devono schiacciare la propria dignità! Non è questa la mia realtà! Che cosa devo fare? Denunciare tutti quelli che andavano in giro coi capelli lunghi e con l’eskimo?! ERANO MILIONI: sò scumpars! Cu chi ma piglio?! Con quelli che mi impedivano di comprare i dischi di Lucio Battisti perché s’era sparsa la voce che forse era fascista?! E io lo amavo! E mi vergognavo a dirlo! Per voi è facile insegnare ai vostri figli che l’essere umano è di natura cattiva? Che la gente parla, parla, parla ma poi ognuno pensa ai fatt suoje? Io non potrei mai insegnare queste cose a mio figlio! Non gli potrei mai insegnare che sul lavoro non deve guardare in faccia a nessuno se vuole andare avanti, che votare non serve a nessuno tranne che ai politici che devono rubare; per voi è facile dire queste cose perché secondo voi adesso la gente sta bene, nessuno si muore più di fame e allora che cosa gli dovete insegnare ai vostri figli? SUL STRUNZAT!!! Che il fumo fa male, che mangiamo troppa carne rossa, che ogni anno a Natale a papà vengono distrutti troppi abeti! E CHI S N FOTT!!!

Non mi volete aiutare? E allora insegnatemi a vivere come voi, senza scrupoli e senza sensi di colpa! Altrimenti mettetemi in un mondo dove non esistono zingari, negri, poveri, disperati! Un mondo dove non si sappia, quanti bambini muoiono di fame ogni giorno!!Mentre noi mangiamo le primizie, abbiamo 6 televisori per famiglia, 2 macchine a testa: mandatemi qualcuno che mi dimostri che vivere in questa società è giusto, altrimenti diventerò un delinquente!

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